Pupini’s Blog: papà pipa e mamma cucciola blog

Pupini's interessi:

Ven
21
Dic '07

Chiudere una porta

Purtroppo è successo, era nell’aria già da un pò ed era forse inevitabile. E’difficile trovare le parole proprio in un momento così difficile e delicato per la pupina. Il dolore è immenso, indescrivibile. Un senso di solitudine assoluta mi pervade. Non è facile ma bisogna accettarlo: le storie non durano per sempre, soprattutto quando gli obiettivi non coincidono e non c’è più quella passione di un tempo, quando le distanze creano un solco, quando le differenze si fanno più marcate e i compromessi sembrano non esserci più da una parte e dall’altra.

Io voglio dire alla pupina che le voglio ancora bene e mi spiace che lei questo non lo voglia accettare e non mi voglia più considerare o capire dandomi solo del vigliacco…

Chiamami quando vuoi!

:*

'

Messaggio d’addio

L’avventura dei Pupini è finita per sempre.

I presupposti erano buoni, ma putroppo senza la sufficiente convinzione, anche le cose migliori sono destinate a finire…

Non so per quale ragione io abbia deciso di scrivere queste poche righe, forse perché sento lo smodato bisogno di mettere le distanze tra me e tutto quello che mi sta facendo male, forse solo per non sentirmi più in dovere di pensare a questa piccola creatura rimasta sola e senza curatori.

Forse ci rivedremo altrove, quando troverò il coraggio di camminare nuovamente solo con le mie gambe, senza aspettarmi l’aiuto di nessuno, fosse anche la persona con ci pensavo di passare tutto il resto della mia vita.

See you soon, maybe…

:*

Mar
6
Nov '07

Al peggio non c’è mai fine!

Mai come in questi giorni la frase del titolo mi sembra vera e inattaccabile! Ti dici che stai male, che questo non va, che quell’altro non va, che il lavoro fa schifo, che la tua casa non è una casa e poi, quando meno te lo aspetti, ti arriva tra capo e collo una notizia che di colpo fa apparire tutte le magagne della tua vita come delle benemerite fesserie. Non mi va di dilungarmi troppo sull’origine di questa convinzione e sulle cause che mi hanno portato a questa conclusione, però mi faceva piacere metterle nero su bianco, caso mai tra qualche tempo dovessi dimenticarmele.
E questo week end ero lì a meditare sulle stranezze della vita, tra una mamma acciaccata, un moroso malato di computer, un padre alle prese con il cucciolo di casa e un fratello che dei problemi non si cura e pensa a vivere la sua vita con la nuova fidanzatina, quando alla porta, come fossimo a “Carramba che sorpresa!”, si affaccia il mio primo fidanzatino.
Sto parlando di quel primo fidanzatino serio, presentato ai genitori e da loro amato quasi più di noi figli; di quel primo fidanzatino con cui sono cresciuta e ho imparato un sacco di cose; di quel primo fidanzatino che, benché sia stata io a troncare il rapporto, ha lasciato per un bel po’ di tempo un vuoto difficile da colmare…
Ebbene, dietro il primo fidanzatino spunta una creaturina non meglio identificata che lui subito si appresta a presentarci come sua moglie, mostrandoci con orgoglio (?) la fede che porta al dito.
Dopo il primo attimo di impasse ci riprendiamo tutti e cerchiamo di fare un po’ di sana conversazione, tentando di non far sentire fuori luogo la moglie-creaturina.
Ste ammutolisce, non proferisce parola se non quando si accorge che gli stiamo mangiando tutte le sue sfogliatine (non accusatelo mai di gelosia, mi raccomando, perché lui non è geloso…).
La mia mamma quasi si scioglie in lacrime a vedere questo suo terzo figlio che dopo 7 anni continua qualche volta a farsi vedere.
La moglie-creaturina più va avanti la chiacchierata, più tira fuori gli artigli, quasi a rimarcare il suo territorio. E’ un cosino di 46 kg, tutto naso e alterigia, l’esatto contrario del mio primo fidanzatino, una delle persone più buone che io abbia mai conosciuto.
Non se ne viene fuori, lei minimizza le indiscusse qualità di lui e rende a tutti chiaro chi sia a portare i pantaloni in casa, e dopo una ventina di minuti si alza senza alcun preambolo e dice al mio povero primo fidanzatino “andiamo, che altrimenti zia si preoccupa”. Facendo buon viso a cattivo gioco nessuno ribatte, anche se è chiaro a tutti quanto costi al primo fidanzatino alzarsi così brutalmente e andarsene.
Così come sono venuti, se ne vanno, lei con gli occhi quasi iniettati di sangue, dalla consapevolezza, forse, di non conoscere così bene il “pupazzo” che ha appena sposato; lui sicuramente con l’amaro in bocca per non essere più padrone nemmeno di salutare le persone che per lungo tempo hanno fatto parte della sua famiglia.

Della serie al peggio non c’è mai fine, ma soprattutto non è sempre vero che si raccoglie ciò che si ha seminato.

PS: Dopo qualche riflessione, sono giunta alla conclusione che la moglie-creaturina era la stronza che mi minacciava al telefono quando io, senza alcun secondo fine, mi azzardavo a chiamare il mio primo fidanzatino per fargli gli auguri di Natale…tze!

Gio
25
Ott '07

Meno male che oggi è giovedì…anzi quasi venerdì…

Mancano esattamente 31 minuti alla fine di questo luuunghissimo giovedì! Ed esattamente 1h e 31 minuti alla visita ad una possibile futura casa per i Pupini! C’è un po’ di tesione, paura che in realtà sia orribile o peggio, che sia carina e che non ce la possiamo permettere, o che alla fine il propriatario preferisca qualcun’altro a noi.
Sarebbe vicinissima al mio ufficio e facilmente raggiungibile da quello di Ste, insomma un bel compromesso! Poi c’è la questione…”e se mi piace e poi dopo poco devo abbandonarla per tornare in Valle?” Ho deciso che almeno per qualche giorno questo problema tenterò di relegarlo in un angolino piccolo piccolo della mia testolina paranoica (ma tanto so già che non ci riuscirò).

Avrei anche più tempo per studiare…essì, che ieri ho finalmente ritirato il mio secondo libretto universitario con tanto di Athena card nuova di pacca!!! Che soddisfazione…ora potrò nuovamente entrare al cinema con lo sconto studenti…queste sì che sono soddisfazioni! In realtà la scommessa università è una bella scommessa, e nemmeno tanto scontata; mi toccherà sudare non poco per portare a casa gli 80 crediti previsti per quest’anno…
E’ stato emozionante ieri andare a ricevimento dal professore di economia politica (qual è la differenza tra questa materia e la politica economica lo rimando alla prossima puntata, quando anch’io riuscirò a dirimere la questione…), comprare due bei libri dai titoli pomposi quel che basta, che promettono di aiutarti a capire il mondo. Già, perché lo slogan di Scienze Politiche è “La facoltà di capire il mondo”…ma sarà vero?

Ora mancano 22 minuti alla fine di questo giovedì lavorativo e io già pregusto i miei esperimenti culinari del week end! Sperimenterò i miei nuovi stampini a forma di orso, di fantasmino, di albero…e spadellerò per provare qualche ricetta rubacchiata qua e là nella rete. Chissà se addirittura riuscirò a scattare qualche foto a testimonianza dei miei pastrocchi in cucina…

Meno 19 minuti! Il tempo stringe e io per oggi chiudo qui! Incrociamo le dita per il papabile nuovo nido dei Pupini…

:*

Lun
22
Ott '07

L’importanza di essere uomo

Sono qui al lavoro che aspetto con ansia l’arrivo delle tanto sospirate 18.00 e mi guardo intorno…si, mi guardo intorno e quello che vedo mi fa arrabbiare ogni giorno di più!

Lavoro nell’ufficio commerciale di un’azienda che si occupa della costruzione di macchinari per l’ispezione alimentare ed ovunque mi giro vedo solo uomini (a parte la mia amichetta Roberta, pioniera tra i softwaristi uomini, ma che in realtà non vedo perché dall’altra parte dell’ufficio e dietro un’enorme colonna). Uomini che fanno i commerciali, uomini che fanno i softwaristi, uomini che fanno i tecnici…e le donne??? Beh, le donne possono al massimo fare le segretarie!

Come me, d’altronde, con un contratto di apprendistato professionalizzante, pagate il minimo sindacale e senza alcuna possibilità di vedere rinnovato il proprio contratto. Oramai è più di un anno che chiedo perché e le risposte che mi sono state date fanno venire i brividi:
1) Se si assume una donna troppo bella, si rischia che gli altri dipendenti non lavorino più, occupati a guardare le grazie della collega;
2) Se si assume una donna che garantisce al datore di lavoro che non decida di metter su famiglia e di fare tanti marmocchi?
3) Una donna a fare la softwarista???? Solo quando avrò un paio di calzini da farle rammendare.

Mi fermo qui per pudore, ma vi assicuro che le motivazioni qui sopra, parola più, parola meno sono tutte state pronunciate nel mio ufficio e ascoltate personalmente!

MA PERCHE’ SE HO LE CARTE IN REGOLA NON POSSO FARE LA COMMERCIALE???????? Me lo sono chiesta per mesi, facendo di tutto in ufficio per dimostrare che ero in gamba, sveglia e capace di fare quel lavoro; cosa ne ho ottenuto? Faccio ancora la segretaria, con lo stipendio più misero di tutto l’ufficio, sobbarcandomi il lavoro “da commerciale” che i commerciali propriamente detti non hanno voglia di fare. Ruota di scorta per tutte le evenienze, tappabuchi all’occorrenza…una gran dose di autostima per una neolaureata con un armadio stipato di sogni!

Io non sono una femminista, almeno non nel senso che va di moda in questo periodo. Sono donna e mi piace esserlo. Mi piace quando un uomo mi aiuta a sistemare la valigia troppo pesante; mi piace quando il mio uomo mi apre la porta; mi piace cucinare per il mio uomo; mi piace coccolarlo; mi piace che si prenda cura di me come un uomo dovrebbe fare, lasciando che io faccia lo stesso con lui, ma “a modo mio”…Mi piace, insomma, che i ruoli rimangano chiari e stabiliti e che si collabori affinché “la macchina rapporto di coppia” funzioni a meraviglia.

Non sono una femminista col coltello tra i denti, quindi, ma mi fanno imbestialire questi trattamenti impari, questo fare due pesi e due misure nei contesti che più contano, relegandoci in un angolino come elementi di serie B, anche quando è palese che non ci serebbe nessuna controindicazione a darci la possibilità di fare e di dimostrare che sappiamo fare! Forse è l’esasperazione a farmi scrivere, forse è la poca fiducia, non so…ma dopo averla vissuta sulla mia pelle questa disparità, mi chiedo sul serio se prima o poi riusciremo a cambiarlo questo mondo che continua dall’alba dei tempi a fare figli e figliastre…

:*

Sab
20
Ott '07

Pancakes, pancakes, finalmente pancakes!

Sarò breve, anzi brevissima, visto che fra 2 minuti comincerà la finale del Mondiale di rugby e voglia vedermela tutta (papà permettendo), ma non ho resistito alla voglia di postare subito il mio orgoglio culinario odierno: finalmente ho fatto i pancakes!!!

Dico finalmente perché è da tempo immemore che aspettavo l’ispirazione e dopo aver comprato- giovedì- 2 stupendi padellini a forma di cuore e a forma di orsetto, non potevo non provarci.

Ho preso a prestito la ricetta trovata qui e, mentre la pizza cuoceva (si, lo so che i pancakes si fanno a colazione, ma innanzi tutto sono a casa dei miei e nel week end ci si alza un po’ a scaglioni, e poi volevo provarli prima di cucinarli anche per Ste), ho preparato l’impasto e nel giro di mezz’oretta erano tutti pronti ad essere spalmati di miele (prometto che la prossima volta faccio la seria e compro sciroppo d’acero e noci pecan come da tradizione…).

Risultato non male per essere la prima volta…sicuramente migliore della foto che ho tentato di fare: abbiate pazienza, prima o poi imparerò :)!

I miei primi pancakes

‘moremio!!!!! I prossimi li faccio tutti a forma di cuore per una bella colazione romantica ;)!

:*

Gio
18
Ott '07

Quando si dice il destino…

E’ da un po’ che non scrivo, e non perché non abbia nulla da raccontare, ma perché sono pigra, pigrissima e tutte le volte che dico “Ok, ora scrivo un post!” mi dimentico tutto e mi ritrovo davanti al piccì a chiedermi cosa mai avevo pensato di scrivere.

Poi la settimana è cominciata abbastanza bene e, dopo le mega pulizie di domenica, lunedì abbiamo passato una bella serata con Paul al cinema, a vedere la più bella delle favole mia raccontate (Stardust); martedì ho cucinato per Ste per festeggiare il nostro 22° mesiversario…e di cose ne avrei volute raccontare; mi sembrava di avere un bel po’ di carne da mettere al fuoco.

Ma la jella ci ha pensato e ha deciso che la vita non era abbastanza complicata: oltre al lavoro che fa schifo; ai doveri che mi richiamano a casa- e quindi lontano da Ste-, alle mille cose da studiare, etc. ci si è messa pure la padrona di casa che ha deciso di volermi fare impazzire!

E vuoi che non mi passi la voglia di scrivere quando una pazza non sa cosa fare della sua vita e quasi quasi mi minaccia di cacciarmi di casa da un momento all’altro (sempre con un tono pacato da nonnina dolce e indifesa, eh!)? L’unica cosa che vorrei scrivere è….è…è…no, lasciamo perdere che non sta bene dire, ne tanto meno scrivere certe cose!

Fatto sta che ora ho solo voglia di compatirmi un po’ e di pensare a quanto il destino si sia accanito con me!

B A S T A ! ! ! ! ! ! B A S T A ! ! ! ! B A S T A ! ! ! ! B A S T A ! ! ! ! B A S T A ! ! ! !

Mer
3
Ott '07

Aiuta il popolo della Birmania - aggiungi questo meme

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.
Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.
Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare.
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;
2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.
Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.
Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.

In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.

In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.

Grazie.

Note

Conviene inserire 1081081081234 anche come tag per Technorati.

Questa è la traduzione itliana del meme già scritto giorni fa in inglese. Traduzione ricevuta da Gigi Cogo.

* Google dà 667 risultati oggi con 1081081081234;
* Technorati ne dà 179 (in quanto sono solo i post da blog) di cui ben 89 italiani.

Mar
2
Ott '07

I fusilli della Pina

Sono quasi emozionata! Si, direi proprio di si!

Dopo mesi e mesi di lettura intensiva di blog culinari e affini, finalmente comincio anch’io a lanciare qualche ricettina in giro per la blogsfera.
Nulla di complicato, ma visto il poco tempo libero che ho in questo periodo e la mancanza di una cucina che possa essere definita tale (vivo in una specie di comune con il mio moroso e altre 4 persone…non posso pretendere di avere pure gli attrezzi del mestiere!) mi devo accontentare.

Ad inaugurare questa sezione c’è la Pasta della Pina, una ricetta sfiziosa che prendo a prestito appunto da Pina, una signora che di cucina ne sa un sacco. Purtroppo per il momento niente foto, ma spero di rimediare al più presto.

Ingredienti per 4 persone:
Per il pesto:
- un mazzo di basilico fresco ben lavato, ma soprattutto ben asciugato;
- 1 spicchio d’aglio (dipende dal vostro gusto);
- una confezione di pinoli;
- sale q.b.;
- 50 gr. di parmigiano (potete anche esagerare se ne andate pazzi come Ste);
- olio extravergine d’oliva (tanto quanto ne richiede la salsa, che deve risultare densa, ma non liquida).

Per il condimento:
- il pesto che avete preparato in precedenza;
- panna da cucina;
- 200 gr. di carne trita;
- cipolla;
- olio extravergine d’oliva;
- sale.

Per la pasta:
- 350 gr. di fusilli;
- sale q.b.

Preparazione:
Mettete le foglie di basilico pulite e asciugate all’interno del bicchiere del minipimer; aggiungete l’aglio tagliato a fettine, i pinoli, il parmigiano, il sale e l’olio a filo. Frullate il tutto facendo attenzione a non scaldare troppo il composto (bisognerebbe prepararlo nel mortaio, ma si sa che non cuochette del terzo millennio non abbiamo molto tempo). Se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungete ancora un po’ d’olio. Il pesto è una cosa soggettiva, quindi assaggiatelo e aggiungete sale, aglio, pinoli o parmigiano a seconda dei vostri gusti.

In una padella antiaderente e abbastanza capiente fate soffriggere la cipolla tritata con un po’ d’olio; quando comincia a colorirsi, aggiungete la carne e fatela rosolare girandola di tanto in tanto; se dovesse cominciare ad attaccare, aggiungete dell’acqua, oppure del latte (non a tutti piace, ma io trovo che ci stia benissimo). Salatela e lasciatela sul fuoco fino a cottura ultimata.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata; scolatela al dente e versatela nella padella assieme alla carne. Aggiungete il pesto, la panna e girate il tutto, in modo da far amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se il condimento risultasse troppo asciutto aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

A questo punto non vi resta che sedervi a tavola e mangiare di gusto…a me è già venuta l’acquolina in bocca!

:*

Gio
27
Set '07

Altro che chi cerca trova!

Martedì sera avevamo deciso di regalarci una seratina fuori, nulla di pretenzioso, eh! però avevamo voglia di coccolarci un po’.
La scelta è caduta su una buona pizza e un buon film, e fin qui nulla di nuovo.
L’evento inatteso e incredibilmente sorprendente è arrivato all’uscita del cinema Romano (per i torinesi, proprio quello in Galleria Subalpina, dietro Piazza Castello): stavamo decidendo dove andare a mangiare, quando volto la testa e su uno di quelle colonnette a cui si attaccano le catene per delimitare i vari dehors, proprio lì, davanti ai miei occhi, compare un libro. Non un libro qualunque, di un qualche sbadato che se l’è dimenticato lì per sbaglio, ma un libro “liberato”! Un’edizione di Giulietta e Romeo con testo a fronte che qualcuno ha deciso coscientemente di lasciare lì, nell’attesa che io lo trovassi e mi sentissi la persona più fortunata del mondo. Eh si! Grand’uomo/donna quello/a che ha inventato il Book Crossing!
Dopo il lieto ritrovamento (e le sfiorate lacrime di commozione per cui ho rischiato di essere lasciata lì, seduta stante, da Pipa) la serata ha guadagnato un che di magico ed infatti è proseguita nel migliore dei modi:
- cena al ristorante pizzeria La Smarrita, un tavolo messo proprio vicino alla finestra, con una stupenda vista sul tramonto in Piazza Carlo Alberto; pizza buonissima, atmosfera di un tempo e molto signorile (un mio collega mi ha raccontato che era uno dei locali preferiti di Agnelli);
- cinema al Romano, anche lui un po’ retrò, ne troppo grande, ne troppo piccolo, con “Espiazione”, un bel film, con una bella trama e un finale veramente agrodolce…io avrei preferito un classico “e vissero tutti felici e contenti”, ma sembra che oramai non sia più di moda.

Alle 23h00 su per giù eravamo già a casa, ma tutti belli contenti, soprattutto io, del piccolo tesoro che avevamo trovato.

:*